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Sede del corso: c/o CNA - P.le L.Tosi n. 4 Rimini
La Proposta concerne tre diverse aree:
Comunicazione e relazione (lezioni: 3-8-10 maggio)
Riconoscere il proprio stile comunicativo e di relazione (lezioni: 15-17-24 maggio)
Gestione dei conflitti e prevenzione del burnout (lezioni: 29-31 maggio 5 giugno)
Crediti ECM: 15 per tutte le categorie sanitarie
Area: COMUNICAZIONE E RELAZIONE
“Non c’è atteggiamento comunicativo che non sia influenzato dalle nostre intenzioni e dalle rappresentazioni che abbiamo di noi stessi, dalle emozioni che ci allietano o che ci affliggono”. (Ghiglione, 1986)
I messaggi verbali costituiscono solo una parte limitata della comunicazione. Un grande spazio viene dato alla comunicazione analogica, non verbale.
La comunicazione è un atto dialogico e circolare in un dato contesto. Il dialogo presuppone l’ascolto. Non c’è dialogo senza il nostro impegno a comprendere quanto l’altro ci vuole comunicare. L’ ascolto è un atto volontario che oltrepassa le parole. Per ascolto non intendiamo tacere per permettere all’altro di parlare.
L’ ascolto non si affida al semplice registrare ciò che l’altro dice.
Ascoltare attivamente significa immaginare noi stessi nella situazione vissuta dall’altro, comprendere le emozioni che proviamo identificandoci nell’altro, ma attenzione!!! per uscire indenni dal “pericolo empatia” ricordare la “regola di platino”: dopo che ho compreso ciò che proverei, desidererei in quella situazione se fossi l’altro, “ritirare la proiezione” e chiedere all’altro se quello che ho pensato, sentito, immaginato (empatia) è vero anche per lui o se desidera, se ha bisogno per sé di qualche cosa di diverso. L’altro è il titolare ultimo del proprio sentire e noi con l’ascolto attivo ne riconosciamo la legittimità
Programma svolto nelle tre giornate:
Comunicazione verbale e comunicazione non verbale
Assiomi della comunicazione
La comunicazione efficace
L'importanza dell'ascolto
Principi base per il dialogo
La comprensione del - mondo- dell'interlocutore
Le barriere alla comunicazione
Funzione della autostima nella comunicazione
Area: RICONOSCERE IL PROPRIO STILE COMUNICATIVO
TIPI PSICOLOGICI Identificati da Carl Jung celebre psichiatra svizzero, negli anni ‘20
Egli classificò gli uomini in “tipi psicologici” in base alle caratteristiche del loro adattamento.
Le variazioni del comportamento umano, appaiono casuali ma in realtà sono coerenti, alle differenze di base nel modo in cui le persone “approcciano” il mondo, la realtà, gli altri. Il tipo è una descrizione di COME abbiamo imparato a comunicare, non di CHE COSA comunichiamo.
Programma svolto nelle tre giornate:
Presentazione dei “tipi psicologici”
“La preferenza non è una competenza: schede di autovalutazione delle proprie preferenze per individuare il proprio tipo psicologico e sua “rappresentazione scenica”
Le 4 dicotomie principali: Estroversione/Introversione; Sensorialità/Intuizione;Pensiero/Sentimento; Giudizio/Percezione
Stili comunicativi: conoscerli per comprendere meglio se stessi e l’Altro
Come uno stile comunicativo può accendere o smorzare una situazione conflittuale
Simulazione in vivo di situazioni conflittuali, ricerca del proprio e altrui tipo psicologico e ristrutturazione del dialogo interpersonale ed interno utilizzando le competenze apprese sullo stile di preferenza e gli strumenti della teatro-analisi
Area: GESTIONE DEI CONFLITTI
Il conflitto è una parte costitutiva della nostra quotidianità e si manifesta a livelli diversi di complessità. Il problema, quindi, non è tanto la sua esistenza quanto la modalità con cui si sceglie di affrontarlo che permette a volte di trasformarlo fino a risolverlo e altre volte di lasciarci “corrodere” fino ad sentirci “bruciati, arrabbiati, privati di energie e di motivazioni per continuare a svolgere il nostro lavoro, abbandonati anche dai famigliari e non capiti…”, entrando cioè nella spirale negativa del distress.
Programma svolto nelle tre giornate:
Discernere tra contrasto e conflitto
Comprendere che i conflitti interpersonali possono essere il risultato di due persone con stili di comportamento molto differenti che cercano di interagire o di comunicare tra di loro
Imparare che identificare il proprio stile e gli stili comportamentali degli altri è una chiave per ridurre il numero dei conflitti
Analisi delle cause del conflitto
Le domande da porsi di fronte ad un conflitto
Strategie di gestione del conflitto: la metacomunicazione, l'utilizzo di una terza persona
Dinamiche dei conflitti attraverso la simulazione
Costo di ogni singola Area: € 150
Ogni area costituisce un modulo di 12 ore teorico/pratico suddivise in 3 lezioni da svolgersi in orario preserale dalle 18.00 alle 22.00 nelle date sopra indicate. Ogni area permette di maturare 15 crediti ECM.
Docente : Dott.ssa Antonella Scalognini
In collaborazione con:



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